Dr. Ruggero Trevisan Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Dr. Ruggero TrevisanMedico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Il dolore mestruale.

Il termine medico per indicare il dolore mestruale è “dismenorrea”.

 Circa il 20/25% delle donne vive le mestruazioni come un vero e proprio incubo, proprio per colpa della dismenorrea e dei sintomi dolorosi che comporta. Ecco di cosa si tratta, quali sono le cause  e i rimedi.

 

Essa  rappresenta uno dei disturbi femminili più diffusi e  può essere associata ad altri sintomi  come :

gonfiore addominale

nausea e vomito

cefalea ed emicrania

ansia e cambiamenti di umore

difficoltà di concentrazione

dolore e gonfiore al seno

mal di schiena

gambe pesanti e dolenti

insonnia.

Il dolore di tipo di solito di tipo crampiforme, localizzato al basso ventre, compare in genere il primo giorno del ciclo, e in alcuni casi anche prima, per poi diminuire di intensità fino a scomparire.

Si possono osservare tre forme di dismenorrea: la primitiva, la secondaria, e la membranacea.

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CHE COS'È LA DISMENORREA PRIMITIVA?

E' caratterizzata da un dolore mestruale, in assenza di malattie a carico degli organi genitali (cisti ovariche, endometriosi, ecc.).

 Compare in genere a distanza di un anno dalla comparsa del primo ciclo mestruale (menarca), più frequentemente in ragazze emotive e ipersensibili.

I dolori pelvici si manifestano, raggiungendo un picco di intensità massima, alla vigilia dell'insorgenza del flusso e nel primo giorno del ciclo, per poi diminuire nei giorni successivi. In alcuni soggetti può raggiungere gradi di intensità tali da dover interrompere ogni attività  scolastica  o lavorativa, richiedendo il riposo a letto per uno o più giorni.

La dismenorrea infatti, è il più frequente motivo di assenza dalla scuola o dal lavoro nelledonne in età fertile. 

QUALI SONO LE CAUSE?

Esistono numerose teorie riguardo le cause. La più accreditata è quella di una genesi multifattoriale, da riferire a squilibri ormonali, contrazioni uterine aritmiche, incremento della concentrazione delle prostaglandine E ed F nel muscolo uterino (miometrio), e cause di natura psicologica.

In particolare si è osservato un aumento notevole della concentrazione di prostaglandine, nel sangue mestruale delle donne che soffrono di dismenorrea primitiva, ed è stato dimostrato che queste sostanze sono responsabili delle contrazioni dolorose e della costrizione dei vasi sanguigni uterini, e una volta entrate in circolo, causano i sintomi gastrointestinali e generali sopra citati.

QUALI SONO LE TERAPIE PIÙ EFFICACI DELLA DISMENORRE PRIMITIVA?

I farmaci analgesici, in genere Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei  (FANS) , trovano principale indicazione nel trattamento della dismenorrea funzionale delle adolescenti, in cui i fattori miometriali (del muscolo uterino), neurovegetativi e psicologici sono predominanti.

Vista poi l'importanza del ruolo delle prostaglandine nello scatenamento del dolore mestruale, è efficace anche l'impiego di farmaci con attività antiprostaglandinica. Essi vanno assunti  prima possibile, e cioè prima della formazione delle  prostaglandine . Infatti se queste si sono già formate nel miometrio i farmaci hanno scarso effetto.

Il trattamento ormonale con progestinici o estroprogestinici (pillola), si utilizza nelle pazienti in cui la terapia antalgica risulta poco efficace.

Dall’effetto lenitivo e calmante anche alcuni rimedi naturali, come le tisane e i decotti a base di calendula o achillea, e integratori a base di  magnesio .

CHE COS'È LA DISMENORREA SECONDARIA?

A differenza della forma primitiva, che compare subito dopo l'inizio dei cicli mestruali, la dismenorrea secondaria compare più tardivamente, di solito tra i 25 e i 40 anni,ed  è meno frequente della forma primitiva (10/15% delle donne).

Le cause più frequenti sono:

- Malattie dell'utero, fra cui fibromi, adenomiosi, sinechie, malformazioni del collo dell'utero.

- Malattie delle tube e delle ovaie come la malattia infiammatoria pelvica e l'endometriosi. 

 

QUALI SONO LE CURE DELLA DISMENORREA SECONDARIA?

Ovviamente il trattamento sarà diverso a seconda della causa, che potrà essere di tipo medico o chirurgico a seconda dei casi. Nelle pazienti in cui, in seguito a tutti gli esami effettuati non risulti evidenziabile una malattia organica, la terapia sarà simile a quella della forma primitiva.

 

 CHE COS'È LA DISMENORREA MEMBRANACEA?

Da un punto di vista sintomatologico, questa forma di dismenorrea, si caratterizza per la presenza della classica "colica uterina", con dolori al basso ventre di tipo colico, che insorgono con il ciclo mestruale e si accentuano durante il primo e il secondo giorno.

Diminuiscono poi bruscamente con l'espulsione dalla vagina di lembi di mucosa  uterina a volte frammentati, a volte a "stampo". Questi non devono destare  apprensione nelle pazienti, che possono scambiare queste perdite  mucose per materiale abortivo.

 QUALI SONO LE CAUSE DELLA DISMENORREA MEMBRANACEA?

La causa di questa particolare forma di dismenorrea sembra dovuta ad un aumento del tasso di progesterone. 

QUALI SONO LE CURE?

Le terapie più utilizzate prevedono l'uso di estrogeni, progestinici, o più frequentemente estroprogestinici (pillola).La terapia sintomatica si basa sull'impiego di farmaci antispastici e antalgici.

Dr. Ruggero Trevisan
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Chi siamo

Il Dr. Ruggero Trevisan, Specialista in Ostetricia e Ginecologia. 

E' Direttore della Struttura Semplice di Diagnosi Prenatale presso l'Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa (Vicenza). 

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