Dr. Ruggero Trevisan Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Dr. Ruggero TrevisanMedico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia

La pillola

Quando una donna in età fertile desidera programmare con serenità la sua vita riproduttiva, nella maggior parte dei casi, pensa alla " pillola". Questo metodo, cioè la contraccezione orale, è quello considerato come il più sicuro .

Forse non tutte sanno, però, che l'arrivo sul mercato americano della pillola anticoncezionale avvenne nei primi anni '60 e che questo evento si considera, oggi, come una delle più importatanti scoperte mediche del ventesimo secolo. 

Di fatto, la pillola nasce  dalla combinazione di due principi ormonali naturali e fisiologici. In altri termini, altro non è che una miscela di estrogeni e progestinici, gli ormoni che controllano in natura la funzione femminile. Estrogeni e progesterone sono appunto attivi fisiologicamente quando la donna diviene fertile,  e controllano l'ovaio e l'utero. L'alternanza dei cicli ovarico e uterino permette l'alternanza della fase fertile e di quella non fertile (la mestruazione), quindi  la pillola agisce imitando ciò che si verifica in natura.

Per essere ancora più chiari, assumendo la pillola si controllano sia  la maturazione degli ovuli (il ciclo ovarico) sia la preparazione dell'utero alle fasi della mestruazione e/o della gravidanza (ciclo uterino). 
 

 

La temporanea e reversibile incapacità riproduttiva della donna che assume contraccettivi orali avviene grazie ad alcuni differenti meccanismi:

  1. blocco dell'ovulazione
  2. controllo e modificazione della mucosa uterina (endometrio) per impedire la preparazione all'impianto dell'uovo 
  3. alterazione del muco cervicale (della cervice uterina) per ostacolare il passaggio degli spermatozoi
  4. alterazione della motilità delle tube ovariche (annessi bilaterali che connettono ogni ovaio all'utero) per ostacolare il passaggio dell'ovocita (l'uovo maturo potenzialmente fecondabile).

In termini più chiari, è proprio l’agire insieme di tutti questi meccanismi che fa della pillola il contraccettivo più sicuro. 

Le pillole moderne  possiedono effetti collaterali abbastanza scarsi , pur mantenendo  una elevata  efficacia sul controllo dei cicli femminili. Le nuove combinazioni molecolari, sono state recentemente discolpate dalle accuse più pesanti (rischio di cancro della mammella e dell'apparato genitale e rischio cardiovascolare) che venivano rivolte ai vecchi preparati.

Oggi si tende a ritenere addirittura inferiore il  rischio di cancro per le donne che utilizzano la pillola rispetto alle altre ( soprattutto  per il cancro dell'endometrio e per alcuni tumori dell'ovaio). 

Per quanto sicura la pillola è poco usata nonostante la sua elevatissima efficacia, sia sul controllo delle nascite sia sui problemi endocrini e ginecologici (irregolarità mestruali, amenorrea primaria e secondaria, sindrome dell'ovaio policistico, sindrome premestruale e mestruale dolorosa, acne vulgaris). Secondo gli studi più recenti con l'arrivo delle pillole  a bassissimo contenuto di estrogeni, è possibile il loro utilizzo in qualsiasi periodo dell'età riproduttiva: dalle più giovani ai primi rapporti fino alle meno giovani che fisiologicamente possono avere analoghi, problemi di contraccezione nonchè di regolazione del ciclo mestruale.

Ma qualche cautela è necessaria ed esistono anche delle controindicazioni precise che ogni donna dovrebbe conoscere.
La pillola va quindi consigliata e prescritta per la prima volta dal ginecologo di fiducia dopo attenta valutazione clinica e l'efficacia nonché l'innocuità, vanno periodicamente testate con l'esecuzione di alcuni esami del sangue .


Esistono poi condizioni che richiedono particolare cautela:

  1. la calcolosi della colecisti
  2. emicrania e cefalea persistenti
  3. l'abitudine al fumo di sigaretta (in particolare dopo i 35-40 anni)
  4. obesità grave
  5. dislipidemie gravi (sia ipercolesterolemie sia ipertrigliceridemia)
  6. malattie epatiche congenite (con difetto della coniugazione della bilirubina)
  7. gastroenteropatie acute e croniche con nausea vomito e episodi acuti o cronici di diarrea e malassorbimento

Infine, esistono delle controindicazioni specifiche, ossia, è meglio non prendere la pillola in caso di :

  1. gravidanza e allattamento
  2. malattie tromboembolica o tromboflebitica in atto o anche pregressa 
  3. cardiovasculopatie in atto o anche pregresse con e senza ipertensione arteriosa (infarto miocardio e angina pectoris)
  4. tumori della mammella anche pregressi e anche di altri organi connessi o dei tessuti ormono-dipendenti
  5. disfunzioni epatiche o tumori del fegato anche se pregressi
  6. malattie della colecisti  in una precedente gravidanza .
  7. diabete mellito in grave scompenso metabolico
  8. dopo interventi chirurgici importanti o dopo traumi gravi per i quali sia richiesta lunga immobilizzazione degli arti inferiori.

 

Qualche inevitabile inconveniente burocratico: la prescrizione è obbligatoria e va ripetuta periodicamente (la ricetta è soggetta a scadenza) e la spesa è a totale carico delle pazienti  salvo eccezioni particolari e specificate per i preparati di prima generazione ad elevato contenuto estrogenico che sono, invece, a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Dr. Ruggero Trevisan
Via Trieste, 14 
36061 Bassano del Grappa

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pelena10@yahoo.it Dr.ssa Elena Bisinella Ostetrica

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Chi siamo

Il Dr. Ruggero Trevisan, Specialista in Ostetricia e Ginecologia. 

E' Direttore della Struttura Semplice di Diagnosi Prenatale presso l'Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa (Vicenza). 

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