Dr. Ruggero Trevisan Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Dr. Ruggero TrevisanMedico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Vaccinazione contro il papillomavirus umano (HPV)

 

 

1.Che cosa è il papilloma virus umano (HPV)?

Il Papilloma virus (HPV) è l’agente virale responsabile del carcinoma della cervice uterina, primo tumore riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità come totalmente riconducibile a questa  infezione virale.


Esistono più di 100 genotipi del virus HPV che infettano l’uomo, un terzo dei quali associato a patologie del tratto anogenitale, sia benigne che maligne.

 

Il genotipo 16 è responsabile di circa il 50% dei casi di cancro alla cervice uterina, il genotipo 18 del 20% e i restanti genotipi di circa il 30%. I genotipi 6 e 11 sono responsabili del 90% dei condilomi genitali.

2. Che alterazioni provoca l’infezione da HPV?

La maggior parte (70-90%) delle infezioni da HPV è transitoria e guarisce spontaneamente senza lasciare esiti. In una minoranza di casi provoca delle lesioni a livello del collo dell’utero.


Generalmente il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza delle lesioni precancerose è di circa cinque anni, mentre la latenza per l’insorgenza del carcinoma cervicale può essere di decenni. Solo pochissime donne con infezione da papilloma virus sviluppano un tumore del collo dell’utero.


Per questo, la prevenzione del carcinoma è stata basata fino ad ora su programmi di screening, che consentono di identificare le lesioni precancerose e di intervenire prima che evolvano in carcinoma.

3. Come si contrae questa infezione?

Sia nell’uomo che nella donna il fattore di rischio determinante è il comportamento sessuale. Il rischio è infatti collegato al numero di partner e all’età di inizio dell’attività sessuale.

 

 Nelle popolazioni a prevalente monogamia femminile il rischio di carcinoma della cervice è direttamente correlato al numero di partner che il proprio compagno ha nel corso della vita.


Cofattori che aumentano il rischio di carcinoma della cervice in donne HPV positive sono l’aumentare dell’età, l’uso prolungato di contraccettivi orali, un alto numero di figli, il fumo e l’infezione da HIV.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Come si cura?

Allo stato attuale non esiste una cura per l’infezione virale. Le sperimentazioni relative ai vaccini terapeutici sono ancora in corso.


Possiamo però trattare le lesioni provocate dal virus.


La cosa più importante quindi è identificare in tempo le alterazioni provocate dal virus, che sono quelle evidenziate dal Pap test.

5. Si può prevenire l’infezione da papilloma virus?

E’ difficile prevenirla: infatti è molto comune, soprattutto fra le persone giovani.

 

E' oggi disponibile un vaccino, che esplica la sua azione protettiva nei confronti dei genotipi responsabili della maggior parte dei carcinomi cervicali (tipi 16 e 18) e delle condilomatosi genitali (tipi 6 e 11).


La vaccinazione è sicura, ben tollerata e in grado di prevenire, nella quasi totalità dei casi, l’insorgenza di un’infezione persistente dei due ceppi virali responsabili attualmente del 70% dei casi di tumore alla cervice uterina. 

6. Quali sono i vaccini attualmente disponibili?

I vaccini contro il virus Hpv attualmente disponibili sono tre:

Gardasil, vaccino tetravalente, che protegge contro i genotipi 16-18 dell’HPV, responsabili di circa il 70% dei casi di carcinoma uterino, e i genotipi 6 e 11, responsabili del 90% dei condilomi, autorizzato all’immissione in commercio dall’Aifa con delibera del 28 febbraio 2007

 

 

Cervarix, vaccino bivalente, attivo contro i genotipi 16 e 18, responsabili di circa il 70% dei casi di carcinoma uterino, autorizzato dall’Aifa con delibera del 29/10/2007

 

Gardasil® 9 rappresenterà un importante passo in avanti nella prevenzione delle malattie da HPV. Gardasil® 9 ha il potenziale per aiutare a prevenire oltre l’80% dei tumori genitali causati dal virus HPV e ridurre la trasmissione di 9 tipi di HPV

Gardasil® 9 comprende il maggior numero di tipi del virus HPV disponibili in qualsiasi vaccino anti HPV. I sette tipi di HPV ad alto rischio inclusi in Gardasil® 9 (HPV 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58) causano circa il 90% dei casi di cancro cervicale e circa l’80% delle lesioni cervicali di alto grado (lesioni cervicali precancerose, definite come CIN 2, CIN 3 e AIS) in tutto il mondo. I 2 restanti tipi, HPV 6 e 11, causano il 90% dei casi di condilomi genitali.

 


 

 

 

I vaccini sono somministrati gratuitamente dalle ASL alle bambine tra gli undici e i dodici anni.

 

 

 

 

 

7. A chi è rivolta l’offerta pubblica gratuita del vaccino?

In Italia l’offerta pubblica gratuita della vaccinazione è rivolta alle bambine tra gli undici e i dodici anni di età, perché in questa fascia è massimo il profilo beneficio-rischio, con una somministrazione per via intramuscolare di una dose iniziale e due richiami, entro i sei mesi dalla prima.


La somministrazione del vaccino prima dell’inizio dei rapporti sessuali è, infatti, particolarmente vantaggiosa perché induce un’efficace protezione prima di un eventuale contagio con il virus HPV, che si acquisisce di norma subito dopo l’inizio dell’attività sessuale, e perché la risposta immunitaria in questa fascia di età è maggiore di quella osservata nelle donne in altre fasce di età.


E’ allo studio, inoltre, un ulteriore sviluppo della strategia vaccinale per valutare l’allargamento, in futuro, dell’offerta attiva anche ad altre coorti di donne (tra i 25 e i 26 anni), preferibilmente in concomitanza con il primo invito all’esecuzione dello screening attraverso il pap test.

 

 

Il Comitato per i medicinali ad uso umano (CHMP) interno all’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha espresso un’opinione positiva riguardo l’estensione delle indicazioni dell’uso del vaccino quadrivalente (6,11,16,18) contro il papilloma virus umano (HPV), a tutte le donne fino a 45 anni di età [1].

Il CHMP ha inoltre ritenuto opportuno aggiornare le informazioni sulle caratteristiche del vaccino,  cosa da includere anche la sua capacità  di prevenire la comparsa di infezioni e malattie correlate ai ceppi virali 6,11,16,18 in donne già  precedentemente esposte al contagio degli stessi virus ma che hanno sconfitto l’infezione (riattivazione o nuova infezione). [2]

L’estensione dell’indicazione si basa su studi clinici che hanno dimostrato come il vaccino  sia in grado di prevenire infezioni persistenti da HPV o malattie ad esso correlate in donne dai 27 ai 45 anni di età .

 

8. Il vaccino si può acquistare in farmacia?

Il vaccino è disponibile( a pagamento ridotto di circa il 60% ) presso i consultori, ma anche in farmacia (prezzo intero) , previa indicazione e prescrizione del medico, ed è destinato alle donne che non hanno ancora contratto l’infezione da HPV.

9. Le donne in gravidanza possono vaccinarsi?

Il vaccino non deve essere somministrato alle donne in gravidanza.


Gli studi sul vaccino non hanno dimostrato problemi particolari per la madre o per il feto, ma l’evidenza è limitata e sono necessari ulteriori studi.

10. Il vaccino sostituisce lo screening periodico (Pap test)?

E’ opportuno ricordare che il vaccino affianca ma non sostituisce  il Pap test.

 

 

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