Dr. Ruggero Trevisan Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia
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Disturbi comuni in gravidanza

Bruciore di stomaco

E' un disturbo legato a fattori di tipo ormonale e meccanico.

Il progesterone,ormone  presente in grandi quantità nel sangue delle gestanti, determina un rilassamento della muscolatura gastro-intestinale; è possibile così il reflusso del contenuto acido dello stomaco nell'esofago con il conseguente bruciore. A termine di gravidanza, si aggiunge anche la compressione esercitata dall'utero gravido sullo stomaco.

È utile frazionare i pasti, masticare lentamente, non coricarsi subito dopo mangiato, usare antiacidi prescritti dal medico di famiglia.

Stitichezza

Anche in questo caso entra in gioco il progesterone, che, determinando una diminuzione del tono della muscolatura intestinale, rallenta l'attività muscolare che provvede a trasportare nel tubo digerente e poi ad espellere le feci.

È utile bere almeno due litri d'acqua al giorno, meglio se a temperatura ambiente. Assumere cibi integrali e cereali (riso integrale, orzo, avena, mais, granoturco, pane nero, crusca, etc.).

Mangiare la frutta (prugne o mele cotte) tra un pasto e l'altro, piuttosto che alla fine dei pasti. Fare uso di verdure cotte. Dedicare del tempo ad un'attività fisica moderata ma costante.

Varici ed emorroidi

Le varici sono delle vene dilatate e tortuose che possono presentarsi con maggior frequenza agli arti inferiori o in regione vulvare. Sono determinate da un diminuito ritorno del sangue venoso dalla periferia verso il cuore. In gravidanza si può avere uno sviluppo o un'accentuazione di tale evento, per effetto dell'alterazione dell'equilibrio ormonale, della pressione dell'utero gravido sui vasi venosi addominali e dell'aumento della quantità del sangue circolante. La comparsa di varici è influenzata da fattori di carattere ereditario, ma alcune abitudini (sedere con le gambe accavallate, rimanere a lungo ferme in piedi, sostare presso fonti di calore, fare bagni troppo caldi e prolungati) peggiorano i disturbi.

I primi segnali di varici agli arti inferiori sono la comparsa di pesantezza, di formicolio ai polpacci o di edemi alle caviglie ed ai piedi (piedi gonfi). In seguito si evidenziano le varici e si delinea il reticolo venoso.

Prevenzione: prolungato riposo con i piedi innalzati, evitare di stare a lungo in piedi, passeggiare, preferire scarpe comode con tacco basso e pianta larga, indossare calze elastiche ed evitare le fonti di calore; anche il massaggio, eseguito dal piede verso la coscia, può aiutare.

Le emorroidi sono dilatazioni patologiche di vene situate nel canale anale (emorroidi interne) o attorno all'ano (emorroidi esterne). Fattori ereditari e stitichezza predispongono alla loro insorgenza. Determinano fastidio, dolore, prurito e perdita di sangue con le feci. Le emorroidi tendono a peggiorare durante il parto e possono essere un problema nel puerperio. Il problema fondamentale è quello di evitare la stitichezza: una dieta ricca di scorie, verdura verde, crusca, cibi integrali, il bere molto ed evitare alimenti irritanti come le spezie e le bevande alcoliche possono essere d'aiuto.

Crampi muscolari

In particolare a partire dal secondo trimestre di gravidanza, possono comparire fastidiosi e dolorosi crampi ai polpacci, spesso nelle ore notturne. Possono essere legati ad uno squilibrio elettrolitico (carenze di calcio o di potassio) o alla cattiva circolazione venosa.

Mal di schiena

Il mal di schiena è spesso la conseguenza della nuova posizione che si tende ad assumere a partire dalla 22a - 24a settimana di gestazione a causa dell'aumento del volume uterino. Si determina così una accentuata "lordosi" della colonna vertebrale, che, modificando il carico, altera i rapporti tra muscolo, legamenti ed osso. Può essere accompagnato anche da sciatalgia (dolore da compressione del nervo sciatico che si irradia ai glutei ed alle gambe).

Prevenzione: letto con fondo sufficientemente rigido, evitare di incavare la schiena quando si sta in piedi, evitare di sollevare pesi eccessivi, usare scarpe a pianta larga e tacco basso. Dovendo stare sedute, non incurvare mai la schiena ma appoggiarla bene allo schienale. Dovendo flettersi per raccogliere qualcosa, piegare le ginocchia e non la schiena.

Disturbi vescicali

L'utero, crescendo, comprime la vescica. Fin dall'inizio della gravidanza, di conseguenza, molte donne avvertono più frequentemente il bisogno di urinare. E' importante, però, riconoscere i sintomi di un'eventuale infezione urinaria (es. Sensazione di bruciore) e in tal caso contattare il proprio ginecologo.

 

 

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