Dr. Ruggero Trevisan Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Dr. Ruggero TrevisanMedico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia

INFORMAZIONI SULL’ECOGRAFIA OSTETRICA

 

 

(SOCIETA’  ITALIANA DI ECOGRAFIA OSTETRICO-GINECOLOGICA).

 

Che cosa è l’ecografia?

 

L’ecografia è una tecnica che consente di vedere gli organi del nostro corpo con l’utilizzo di onde sonore ad alta frequenza(ultrasuoni, non udibili dall’orecchio umano) che attraversano i tessuti. Il principio è lo stesso usato dai sonar delle navi per localizzare i sottomarini. In pratica l’ecografo funziona così :la sonda posta sull’addome materno invia impulsi di onde sonore nel corpo. Queste onde sonore in parte vengono riflesse dalla parete addominale e dalla parete dell’utero creando echi. Quando le onde sonore arrivano al feto mandano altri echi: tali echi di ritorno (o onde di ritorno) sono trasformati in immagini sul monitor dell’ecografo. Con l’ecografia è quindi possibile osservare in modo dettagliato il feto.

 

Perché  fare l’ecografia in gravidanza?

 

Le ragioni più comuni per cui si esegue una ecografia in gravidanza sono: determinare il numero degli embrioni o dei feti, visualizzare l’attività cardiaca fetale, determinare l’epoca di gravidanza, valutare l’anatomia e la crescita fetale, determinare la posizione del feto.

 

Che cosa si vede con l’ecografia?

 

Nei primi mesi di gravidanza, con la misura della lunghezza del feto, è possibile valutare se lo sviluppo corrisponde all’epoca di gravidanza  valutata in base alla data dell’ultima mestruazione., il numero dei feti e la presenza dell’attività cardiaca.

Dal secondo trimestre si effettuano le misurazioni della testa , dell’addome ,e del femore , ed i valori di tali misure vengono confrontati con quelli delle curve di riferimento. Si può così valutare se le dimensioni del feto corrispondono a quelle attese per l’epoca di gravidanza. In questo periodo si visualizzano la sede di inserzione placentare , la quantità di liquido amniotico ed alcuni organi.

 

E’ possibile rilevare con l’ecografia anomalie fetali maggiori?

 

La possibilità di rilevare una anomalia maggiore dipende dalla sua entità, dalla posizione del feto in utero, dalla quantità di liquido amniotico e dallo spessore della parete addominale materna; perciò è possibile che talune anomalie fetali possano non essere rilevate all’esame ecografico . Inoltre alcune malformazioni si manifestano tardivamente (al 7° -9° mese) e perciò non sono visualizzabili in esami precoci. L’esperienza finora acquisita suggerisce che un esame ecografico routinario, non mirato, consente di identificare  dal 30% al 70 % delle malformazioni maggiori. Non è compito dell’ecografia la rilevazione delle cosiddette anomalie minori.

 

L’ecografia è innocua per il feto?

 

Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre 30 anni e non sono stati riportati effetti dannosi, anche a lungo termine sul feto. Per tale ragione , con le procedure oggi adottate , l'uso diagnostico dell’ecografia è ritenuto esente da rischi.

 

 

Si sottolinea che l’esame ecografico consente di identificare dal 30% al 70%  delle malformazioni maggiori e che  pertanto, per i limiti intrinseci della metodica , è possibile che alcune anomalie, anche importanti non vengano rilevate dall’ecografia.

 

 

 

Dr. Ruggero Trevisan
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Chi siamo

Il Dr. Ruggero Trevisan, Specialista in Ostetricia e Ginecologia. 

E' Direttore della Struttura Semplice di Diagnosi Prenatale presso l'Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa (Vicenza). 

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