Dr. Ruggero Trevisan Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Dr. Ruggero TrevisanMedico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Farmaci ed allattamento

 Si stima che tra il 65% e il 95% delle donne in allattamento assume farmaci.

I farmaci durante l’allattamento possono interferire nella salute del bambino( per quanto la mamma possa aver bisogno di cure.)

Per questo il ministero della Salute ha appena pubblicato un documento in cui si affronta il tema dell’uso di farmaci da parte della donna che allatta al seno,sottolineando che “l’assunzione di medicinali da parte della donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farmaco nel latte materno.

 Il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.
Ma bisogna ricordare che:
• anche una breve sospensione dell’allattamento al seno può recare un certo grado di disagio al bambino, che, abituato all’allattamento, deve improvvisamente adattarsi ad assumere latte di formula (biberon) e successivamente riadattarsi a succhiare al seno.

• estrarre il latte dal seno potrebbe rappresentare per la madre un impegno aggiuntivo e talora potrebbe comportare qualche difficoltà, considerate le precauzioni da prendere per la preparazione e la conservazione del latte materno. Va inoltre considerato che anche una sospensione transitoria dell’allattamento al seno aumenta il rischio di ingorghi mammari e di interruzione definitiva.

• il mantenimento della produzione di latte mediante spremitura (manuale, meccanica o elettrica) non è altrettanto efficace come la suzione diretta al seno materno e da cui  deriva un calo di produzione di latte materno.

Non si dovrebbe ritenere che l’assunzione di farmaci in allattamento sia in linea di principio incompatibile con la tutela della salute del lattante.

La malattia della madre se non curata potrebbe rappresentare un rischio per il bambino e non dovrebbe essere differita. Esempi sono la cura di un problema dentario o di un attacco di emicrania/cefalea;

- particolare attenzione va posta quando il bambino è allattato in maniera esclusiva al seno e in particolare nei primi due mesi di vita oppure nei neonati pretermine, quando il metabolismo del bambino risulta ancora immaturo;
- la scelta della terapia dovrebbe ricadere su principi attivi per cui vi è una comprovata esperienza clinica in allattamento, evitando i farmaci con lunga emivita o con lunga durata d’azione;
- se possibile, è da preferire la via di somministrazione che riduca al minimo il passaggio nel latte (ad esempio corticosteroidi per via inalatoria anziché orale).

- dovrebbero essere scelti i farmaci non assorbiti o poco assorbiti per via gastrointestinale, con il minimo dosaggio terapeutico efficace.

se un farmaco è assolutamente controindicato in allattamento, in assenza di alternative compatibili, si può interrompere l’allattamento per poi riprenderlo appena possibile

Si consiglia di prendere i farmaci subito dopo la fine di una poppata al seno e se si prende una volta al giorno di farlo dopo il pasto che precede l’intervallo più lungo tra le poppate.


E poiché nessun farmaco può essere considerato assolutamente sicuro, alla mamma va raccomandato di monitorare il bambino per controllare eventuali reazioni avverse e comunque il piccolo va tenuto sotto controllo da parte del pediatra, tenendo presente che circa l’80% delle sospette reazioni avverse di questo tipo nei lattanti sono registrate nei primi 2 mesi di vita e spesso riguardano il sistema nervoso centrale o l’apparato gastroenterico. 

È sempre possibile valutare l'opportunità di consultare un TIS (Servizio di Informazione Teratologica o Teratology Information Service) oppure le risorse online più accreditate o infine, se disponibili, autorevoli testi di riferimento .

 A tale proposito alcune utili risorse per la valutazione dei farmaci in corso di allattamento al seno sono: o Drugs and Lactation Database (LactMed), parte della U.S. National Library of Medicine, Toxicology Data Network (TOXNET):

https://toxnet.nlm.nih.gov/newtoxnet/lactmed.htm

 

 o Portale dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)   http://www.farmaciegravidanza.gov.it/

 

 (Servizio di Informazione Teratologica o Teratology Information Service)

Dr. Ruggero Trevisan
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36061 Bassano del Grappa

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Chi siamo

Il Dr. Ruggero Trevisan, Specialista in Ostetricia e Ginecologia. 

E' Direttore della Struttura Semplice di Diagnosi Prenatale presso l'Ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa (Vicenza). 

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