Dr. Ruggero Trevisan Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Dr. Ruggero TrevisanMedico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Tutela lavoratrici madri

Per le donne lavoratrici in stato di gravidanza è previsto un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che inizia due mesi prima dalla data presunta del parto e termina tre mesi dopo il parto.

La normativa vigente (art. 17 del D.Lgs. 151/2001) prevede inoltre l’interdizione anticipata dal lavoro (maternità anticipata) fino al periodo di astensione obbligatoria per i seguenti motivi:

  • A. nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza; 
  • B. quando le condizioni di lavoro o ambientali siano ritenute pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino e la lavoratrice non possa essere spostata ad altre mansioni.


Le procedure per ottenere l’interdizione anticipata dal lavoro nei due casi sono le seguenti:

A) PRESENZA DI GRAVI COMPLICANZE DELLA GRAVIDANZA

 

B) CONDIZIONI DI LAVORO PREGIUDIZIEVOLI ALLA SALUTE DELLA DONNA E DEL BAMBINO

 

 

A) PRESENZA DI GRAVI COMPLICANZE DELLA GRAVIDANZA

E’ il medico, generalmente lo specialista ginecologo, che certifica la presenza di una gravidanza a rischio e consiglia alla donna di presentare domanda di astensione anticipata.

A partire dal 1° Aprile 2012 l’art. 15 del D.L. 9 Febbraio 2012 n. 5 ha attribuito alle Aziende ULSS la competenza di disporre l’astensione anticipata nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza.

La domanda di astensione dovrà essere presentata all’ULSS di residenza.

Per le donne che risiedono nella nostra ULSS deve essere utilizzato l’apposito modulo

 

Scarica modulo.

modulo 1.doc
Documento Microsoft Word [36.5 KB]

allegando il certificato medico da cui devono risultare le generalità dell’interessata, l’epoca di gestazione alla data della visita, l’epoca presunta del parto, la diagnosi comprovante la presenza di gravi complicanze, la prognosi.

La presentazione della domanda (modulo + certificazione ginecologica) è possibile con le seguenti modalità:

  • Consegna a mano della richiedente o persona da lei delegate,  presso il DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE VIA CERERIA, 15 36061 BASSANO DEL GRAPPA (VI) nei giorni ed orari di ACCESSO AL SERVIZIO sotto specificati;
  • A mezzo PEC (posta elettronica certificata)  all’indirizzo protocollo.aulss7@pecveneto.it
  • A mezzo fax al numero 0424 88 5555;
  • A mezzo posta ordinaria all’indirizzo Azienda ULSS 7 Pedemontana – Dipartimento di Prevenzione – Via dei Lotti, 40 – 36061 Bassano del Grappa (VI).

NOTA BENE

Se la certificazione ginecologica è redatta da Medico della struttura pubblica (fa fede il riferimento alla struttura presente nel certificato), il provvedimento di interdizione anticipata dal lavoro sarà rilasciato direttamente, dopo le tempistiche necessarie alla sua predisposizione.

Se la certificazione ginecologica è redatta da Medico privato o di altra struttura, prima di poter ottenere il provvedimento di interdizione anticipata dal lavoro la richiedente verrà inviata ad una visita medica presso la Struttura Pubblica. Effettuata la visita sarà predisposto e rilasciato il provvedimento, dopo le tempistiche necessarie alla sua predisposizione.


 

Ritiro/invio  documentazione

Il certificato per l'astensione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio sarà predisposto in triplice copia: una per la richiedente, una per il Datore di lavoro e una per l'INPS;

La copia per l’INPS e la copia per il Datore di Lavoro (se non diversamente richiesto) saranno trasmesse a mezzo PEC (Posta elettronica certificata) direttamente da parte del Servizio del Dipartimento di Prevenzione/Ulss 3 che ha predisposto il certificato;

a copia per la lavoratrice potrà essere consegnata a mano, nel caso di ritiro da parte della stessa,  oppure potrà essere trasmessa all’indirizzo email fornito dalla lavoratrice nel modulo di domanda.

La documentazione viene predisposta entro 7 giorni dalla presentazione della domanda o del certificato medico rilasciato in seguito all’invio dell’interessata presso la struttura pubblica.

La prestazione non comporta costi per il cittadino.

 

 

B) CONDIZIONI DI LAVORO PREGIUDIZIEVOLI ALLA SALUTE DELLA DONNA E DEL BAMBINO

E’ vietato adibire le lavoratrici in gravidanza al trasporto e al sollevamento di pesi, nonché a lavori pericolosi, faticosi ed insalubri. I lavori vietati sono elencati negli Allegati A e B del D. Lgs. 151/2001. 



ELENCO DEI LAVORI FATICOSI, PERICOLOSI E INSALUBRI DI CUI ALL'ART. 7

 
    Il  divieto  di  cui  all'art. 7, primo comma, del testo unico si intende  riferito  al  trasporto,  sia  a braccia e a spalle, sia con carretti  a  ruote  su strada o su guida, e al sollevamento dei pesi, compreso il carico e scarico e ogni altra operazione connessa.
    I  lavori  faticosi,  pericolosi  ed  insalubri, vietati ai sensi dello stesso articolo, sono i seguenti:
      A) quelli  previsti  dal decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 345 e dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 262;
      B) quelli  indicati  nella  tabella  allegata  al  decreto del Presidente  della  Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, per i quali vige l'obbligo  delle visite  mediche preventive e periodiche: durante la gestazione e per 7 mesi dopo il parto;
      C) quelli che espongono alla silicosi e all'asbestosi, nonché alle  altre  malattie  professionali  di  cui  agli allegati 4 e 5 al decreto  del  Presidente  della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni: durante la gestazione e fino a 7 mesi dopo il parto;
      D) i  lavori  che  comportano  l'esposizione  alle  radiazioni ionizzanti: durante la gestazione e per 7 mesi dopo il parto;
      E) i lavori su scale ed impalcature mobili e fisse: durante la gestazione e fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro;
      F) i  lavori  di  manovalanza pesante: durante la gestazione e fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro;
      G)i  lavori  che comportano una stazione in piedi per più di metà dell'orario  o  che obbligano ad una posizione particolarmente affaticante, durante  la gestazione e fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro;
      H) i lavori con macchina mossa a pedale, o comandata a pedale, quando  il  ritmo  del  movimento  sia frequente, o esiga un notevole sforzo:  durante  la  gestazione  e  fino  al  termine del periodo di interdizione dal lavoro;
      I)  i  lavori  con  macchine  scuotenti  o  con  utensili  che trasmettono  intense  vibrazioni:  durante  la  gestazione  e fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro;
      L) i  lavori di assistenza e cura degli infermi nei sanatori e nei  reparti per malattie infettive e per malattie nervose e mentali: durante la gestazione e per 7 mesi dopo il parto;
      M) i lavori agricoli che implicano la manipolazione e l'uso di sostanze  tossiche o altrimenti nocive nella concimazione del terreno e nella cura del bestiame: durante la gestazione e per 7 mesi dopo il parto;
      N) i  lavori  di  monda  e  trapianto  del  riso:  durante  la gestazione e fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro;
      O) i  lavori  a  bordo delle navi, degli aerei, dei treni, dei pullman  e  di  ogni altro mezzo di comunicazione in moto: durante la gestazione e fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro.

 

ALLEGATO B al D. Lgs. 151/2001(Decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 645, allegato 2)

 

ELENCO NON ESAURIENTE DI AGENTI E CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI ALL'Art. 7

 

    A. Lavoratrici gestanti di cui all'art. 6 del testo unico.

    1. Agenti:

      a) agenti   fisici:   lavoro  in  atmosfera  di  sovrapressione elevata, ad esempio in camere sotto pressione, immersione subacquea;

      b) agenti biologici: toxoplasma; virus  della  rosolia, a meno che sussista la prova che la lavoratrice e' sufficientemente protetta contro questi agenti dal suo stato di immunizzazione;

      c) agenti  chimici: piombo e suoi derivati, nella misura in cui questi agenti possono essere assorbiti dall'organismo umano.

    2. Condizioni   di  lavoro:  lavori  sotterranei  di  carattere minerario.

    B.  Lavoratrici  in periodo successivo al parto di cui all'art. 6 del testo unico.

    1. Agenti:

      a) agenti  chimici: piombo e suoi derivati, nella misura in cui tali agenti possono essere assorbiti dall'organismo umano.

    2.   Condizioni   di  lavoro:  lavori  sotterranei  di  carattere minerario.

 

Nota all'allegato B:

    - Il  decreto  legislativo  25 novembre  1996,  n.  645,  recante "Recepimento  della  direttiva  92/85/CEE concernente il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere  o in periodo di allattamento", e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 299 del 21 dicembre 1996.

 



E’ inoltre vietato adibire le donne al lavoro notturno (dalle ore 24 alle ore 6) dal momento dell’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino. Il datore di lavoro dovrà adibire la lavoratrice ad altre mansioni per il periodo per il quale è previsto il divieto. Quando la lavoratrice non può essere spostata ad altre mansioni, la Direzione Provinciale del Lavoro può disporre l’interdizione anticipata dal lavoro.
La domanda di astensione anticipata dal lavoro (il modulo può essere scaricato in formato pdf cliccando

 

modulo 2.pdf
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va inoltrata dal DATORE DI LAVORO alla DIREZIONE TERRITORIALE DEL LAVORO della provincia dove risiede l’azienda in cui la donna lavora, allegando il certificato medico di gravidanza da cui devono risultare le generalità dell’interessata, l’epoca di gestazione alla data della visita, l’epoca presunta del parto. 

Alcune lavorazioni sono vietate anche dopo la nascita fino a 7 mesi di vita del bambino. Anche in questo caso il datore di lavoro ha l’obbligo di adibire la donna ad altre mansioni e se ciò non è possibile la Direzione Provinciale del Lavoro può autorizzare l’astensione posticipata dal lavoro fino a 7 mesi dopo il parto. Le procedure da seguire per ottenere l’astensione posticipata sono le stesse previste al precedente punto B) ed allegando un certificato di nascita o presentando una autocertificazione di nascita del bambino.

 

Dr. Ruggero Trevisan
Via Trieste, 14 
36061 Bassano del Grappa

Tel. 0424/512206

 

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