Dr. Ruggero Trevisan Medico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Dr. Ruggero TrevisanMedico Chirurgo Specialista in Ostetricia e Ginecologia

Viaggiare in gravidanza

Le pazienti con gravidanze normali (fisiologiche)  possono nella maggioranza dei casi ,viaggiare tranquillamente .E' opportuno però seguire alcuni accorgimenti.

Quando ?
Nei primi tre mesi l’iperemesi gravidica(il vomito) può rendere più difficoltoso viaggiare. Dopo il 3° mese il fisico comincia ad adattarsi allo stato di gravidanza, la nausea è oramai attenuata, il vomito è scomparso, la sonnolenza non e' più un problema.
Se vi è quindi la possibilità di programmare il viaggio, il secondo trimestre (IV, V e VI mese) è il momento migliore .

Negli ultimi tre mesi, invece con l’approssimarsi del epoca del parto,i viaggi devono tenere conto delle condizioni generali della Paziente, della meta del viaggio, e dei mezzi di trasporto.

 

Consigli generali
Indipendentemente dalle modalità di viaggio, è utile prendere alcune precauzioni per migliorare il benessere e la sicurezza.
1. Evitare l’immobilità durante il viaggio :muoversi  serve ad evitare gonfiore degli arti inferiori, a volte molto intenso e fastidioso, ma anche a ridurre il rischio di trombosi delle vene delle gambe ,particolarmente rischioso in gravidanza.
2. Calzare scarpe comode, indossare calze elastiche ed indumenti che non stringono. I tessuti a contatto della nostra pelle devono essere di fibre naturali come cotone o lana: sono meno irritanti ed assorbono il sudore.
3. Mangiare poco e spesso: portarsi della frutta o piccoli snacks per prevenire la nausea.
4. Non assumere farmaci che non siano stati prescritti dal proprio ginecologo.
5. Sottoporsi ad un controllo clinico prima della partenza.
6. Indirizzi utili. Se il viaggio durerà a lungo (alcune settimane) o se avviene nelle ultime settimane di gravidanza è bene avere dei punti di riferimento nella zona dove si andrà a soggiornare .Tenete presente che mete esotiche, a parte la bellezza del luogo ,possono invece presentare problemi non indifferenti per quanto riguarda l’assistenza sanitaria, ma anche che paesi sviluppati, dove l’assistenza sanitaria è di alto livello, possono non riconoscere la copertura assicurativa del SSN e le eventuali prestazioni potrebbero essere a Vostro carico con spese elevate.

Con quale mezzo è meglio viaggiare?
Automobile, bus, treno, aereo o nave? In linea di massima vanno bene tutti ma nei lunghi viaggi e preferibile il mezzo più veloce. Si sconsigliano viaggi in moto.

Per terra
L'automobile va bene per viaggi non troppo lunghi. Dieci ore di viaggio sono pesanti anche al di fuori della gravidanza. Non più di 5-6 ore di viaggio al giorno sono un buon obiettivo.
 

E' bene indossare sempre una cintura di sicurezza. Alcune donne temono che la cintura di sicurezza possa comprimere  il feto se l'automobile si ferma bruscamente o in caso di impatto violento. Nella realtà ciò avviene eccezionalmente perché il feto è protetto dal liquido amniotico che lo circonda, dai muscoli, organi ed ossa materni. Se l'automobile possiede un Air Bag indossare la cintura di sicurezza è ancora più doveroso: in caso di incidente il trauma addominale potrebbe essere maggiore. Se l'Air Bag dovesse aprirsi, il gas non e' nocivo.

Come indossare la vostra cintura di sicurezza?
E' bene posizionare la cintura orizzontale (quella in basso) al di sotto dell'addome, abbassandola quindi un poco, in modo da circondare senza costringere. La cintura trasversale deve essere posizionata tra i due seni ed intorno alla spalla, regolando il sedile in modo che quest'ultima non strofini sul collo. E' bene inoltre che non siano regolate troppo lente.

Voli Aerei.
Di norma, volare è sicuro. La maggior parte delle compagnie aeree accettano donne gravide al di sotto delle 36 settimane (è bene pertanto portare un certificato con la data presunta di parto). I metal detector utilizzati come sistemi di sicurezza negli aeroporti non arrecano alcun danno al feto.
Esistono alcune regole per un viaggio tranquillo:
1. Farsi assegnare un posto vicino al corridoio per poter passeggiare ed andare facilmente in bagno.
2. La cabina può essere sia riscaldata che rinfrescata anche in un piccolo aereo. Nonostante ciò è bene indossare pochi abiti leggeri a strati che si possano rimuovere con facilità.
3. Bere bevande leggere per evitare la nausea, ma anche perché  l'aria della cabina è piuttosto secca.

 

 

 

 

Per mare
Le navi da crociera possono rappresentare un mezzo di viaggio comodo e rilassante. Tuttavia alcune persone soffrono il mal di mare: se è la prima esperienza, questo non è il momento più adatto per provare.

E' bene informarsi su eventuale presenza di assistenza medica specialistica  quando la nave e' in mare aperto.

VIAGGI ALL'ESTERO


In questo caso è bene tenere a mente alcuni punti:


Cibi e bevande. I viaggi in altri paesi portano talvolta a contatto con patologie non usuali. Gli abitanti del luogo sono abituati alla presenza di alcuni microrganismi reperibili nel cibo e nelle bevande, ma gli stessi batteri  possono essere causa di patologie nei turisti. La cosiddetta diarrea del viaggiatore può essere un disturbo leggero per chi non è in gravidanza, ma può diventare un serio problema per la gestante. In caso di diarrea è bene reintegrare la perdita di liquidi bevendo molto. E' anche utile portare con se dei farmaci per affrontare questo disturbo, da assumere solo dopo aver consultato il medico. Ma il sistema migliore è fare attenzione all'alimentazione per prevenire il disturbo:
1. Bere solamente acqua pura imbottigliata e bevande leggere sempre imbottigliate e aperte da Voi.

2. Non usare ghiaccio nelle bevande, non bere dalla bottiglia ed usare preferibilmente bicchieri di carta.
3. Evitare frutta fresca e verdura a meno che non venga precedentemente cotta e sbucciata.
4. Fare attenzione a cibi crudi o poco cotti .
5. Accertarsi che il latte assunto sia effettivamente pastorizzato.

 

Farmaci: se utizzate farmaci è bene che li portiate con Voi. All’estero sarà difficile in genere reperirli, potrebbero portare  un altro nome, oppure altri dosaggi, e comunque non vi verrebbero forniti in farmacia  se non con una ricetta di un medico  di quel paese.

 

 

Malaria. La malaria e' un infezione tropicale trasmessa dalla puntura di una zanzara. Causa anemia e febbre elevata . Può determinare aborto, ritardo di accrescimento ed altri gravi problemi fetali (malaria congenita) . Evitare le punture di zanzare nelle aree endemiche non è facile; un aiuto e' rappresentato dall'uso di abiti coprenti e di repellenti per le zanzare sotto forma di spray o lozioni.
Non esistono farmaci che proteggano con sicurezza dalla malaria. Quello più utilizzato è la clorochina , che però  è un farmaco generalmente controindicato in gravidanza. E' preferibile non recarsi nelle zone endemiche e soprattutto dove esistono quei tipi di malaria che presentano farmacoresistenza .

 

Le vaccinazioni. Alcuni paesi richiedono la vaccinazione obbligatoria prima del viaggio. E' preferibile somministrare il vaccino prima della gravidanza. Molti vaccini non sono utilizzabili in gravidanza. In questi casi è preferibile pertanto rinviare il viaggio a dopo il parto. 

 

Molte risposte a queste domande dipendono comunque dall'epoca gestazionale ,dal mezzo di trasporto , dalla meta del viaggio , dalla presenza di fattori di rischio, e da condizioni che aumentano il rischio di patologia , in gravidanza è  necessaria pertanto  una maggiore prudenza e sorveglianza.
 

 

Dr. Ruggero Trevisan
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